Anziani e consumo di alcolici

" Anziani e alcol – L'analisi e i consigli del Ministero della Salute in merito al consumo di alcolici nella terza età. "

Data: 8/4/14 | Vista: 1375

Anziani e consumo di alcolici

Anziani e alcol: il consumo eccessivo è estremamente dannoso per la salute

Il consumo di alcolici è dannoso a ogni età ma quando sono gli anziani ad abusarne i rischi per la salute sono molto elevati. Spesso è difficile rendersi conto del consumo eccessivo di alcolici effettuato dalle persone anziane perché spesso i sintomi tendono a essere confusi con quelli relativi all'invecchiamento fisiologico.

Il Ministero della Salute affronta il problema in un report che tenta di mostrare i danni che l'eccessivo consumo di alcolici può determinare nelle persone anziane.

Due tipi di alcol-dipendenti: gli Earlyonset e i Lateonset

Il Ministero della Salute tenta una classificazione degli anziani con problemi di alcolismo dividendoli in due grandi categorie in base all'età in cui hanno inziato ad abusare di alcolici.

Gli Earlyonset hanno iniziato a bere una quantità eccessiva di alcolici in gioventù o durante l'età adulta. Nonostante siano in qualche modo riusciti a sfuggire alla morte prematura causata dall'abuso di alcol, continuano a berne in quantità eccessiva anche dopo i 65 anni.

I Lateonset, invece, sono diventati alcolisti in età avanzata in risposta a fattori diversi che possono anche essere legati all'avanzamento dell'età.

Secondo le stime condotte dal Ministero della Salute, circa 2/3 degli alcolisti anziani appartengono alla prima categoria mentre soltanto 1/3 fa parte della seconda.

Anziani e consumo di alcol:gli alcolici influiscono di più sull'organismo a partire dai 50 anni

A causa del naturale processo di invecchiamento a partire dai 50 anni la quantità di acqua presente nel nostro organismo tende a diminuire progressivamente. Ciò significa che nel caso di consumo di alcolici in età adulta o durante la terza età i suoi effetti sono molto maggiori perché la quantità di alcol ingerita viene diluita in una minore quantità d'acqua.

La principale conseguenza è, a parità di alcol ingerito, un maggiore tasso alcolemico in un anziano rispetto a un giovane. La seconda conseguenza riguarda gli effetti dell'alcol: nelle persone anziane sono più marcati.

Il Ministero della Salute, in particolare, fa anche una stima della quantità di alcol tollerabile ogni giorno da un individuo anziano: non più di 12 g pari a circa 125 ml di vino, 40 ml di un superalcolico o a 330 ml di birra.

Le conseguenze per l'organismo

Il consumo di alcolici negli anziani tende ad avere conseguenze negative proprio in virtù del processo di invecchiamento dell'organismo. Le persone con problematiche ai reni e al fegato sono tra le più a rischio di aggravamenti proprio perché questi due organi sono quelli maggiormente deputati alla depurazione del sangue dalla tossicità dell'alcol. Inoltre, negli anziani con fragilità muscolare e ossea può favorire la perdita di equilibrio e le cadute.


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