Novita alzheimer la malattia della terza eta

" Ricercatori di tutto il mondo sono attualmente impegnati nella lotta contro l'Alzheimer, una delle malattie degenerative più comuni nella terza età. "

Data: 30/4/13 | Vista: 2629

Novita alzheimer la malattia della terza eta

Alzheimer: continua la lotta dei ricercatori contro una delle malattie più comuni nella Terza età

L'alzheimer, insieme al morbo di Parkinson sono tra le patologie a carattere neuro-degenerativo più comuni nella terza età. Sono molte le persone che ne soffrono e allo stesso tempo sono numerosi anche gli istituti di ricerca in tutto il mondo che cercano di combatterle puntando sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. Ecco alcune delle più recenti novità nell'ambito dell'alzheimer.

Un gioco al pc per individuare i sintomi della malattia di alzheimer

Nel settore della diagnosi precoce spicca un progetto recente tutto italiano. È stato messo a punto, in particolare, dal Club Tre Età e dal Consorzio di Ricerca dell'Università di Pavia e presto sarà utilizzato per cercare di individuare i sintomi dell'alzheimer prima che la malattia si manifesti in modo conclamato. Sarà sufficiente sottoporre gli anziani a rischio a un gioco per pc o tablet della durata di circa 30 minuti: durante il test verranno mostrate le immagini tridimensionali di un'abitazione seguite da quesiti semplici. Grazie al test, chiamato Serious Game, gli studiosi contano di analizzare il decadimento mnemonico e quello della sfera cognitiva degli anziani, due dei sintomi tipici di chi è affetto dal morbo. Il progetto è attualmente in fase di avvio: gli studiosi stanno procedendo alla formazione di 50 volontari che si occuperanno a breve di somministrarlo a 200 anziani circa.

Dall'Australia, la scoperta di 5 marcatori nel sangue che potrebbero essere precursori dell'alzheimer

In futuro potrebbe diventare molto semplice scoprire se si è predisposti all'alzheimer. Un gruppo di ricercatori australiani, infatti, ha scoperto la presenza nel sangue di 5 marcatori legati alla beta-amiloide, la proteina responsabile della morte neuronale tipica della malattia. Una quantità elevata di questa sostanza nel sangue, infatti, sarebbe collegata a un maggiore rischio di sviluppare l'alzheimer. La ricerca è rivoluzionaria perché gli attuali strumenti per scoprire la malattia prima che si manifesti sono troppo invasivi e costosi. Se tutto va bene, in futuro potrebbe essere sufficiente un semplice esame del sangue per scoprire la propria vulnerabilità nei confronti di questa malattia così da poter reagire con maggiore tempestività.

Il cacao un alleato nella lotta contro l'alzheimer

Un altro interessante studio è quello condotto dall'Istituto di Ricerca Sbarro di Philadelphia in collaborazione con l'Università dell'Aquila e di Siena. I ricercatori, in particolare, hanno scoperto che i polifenoli presenti nel cacao aiutano a proteggere i neuroni limitando di fatto il loro progressivo decadimento. Proprio questo decadimento neuronale, infatti, sarebbe responsabile della perdita della memoria e della degenerazione della sfera cognitiva che si manifesta nei malati di alzheimer.

Non ci resta che attendere gli esiti di queste interessanti ricerche per saperne di più, nella speranza che presto possa essere trovata una cura valida contro questa tremenda malattia.

Se avete bisogno di assistenza qualificata siamo a vostra disposizione: scoprite i nostri servizi e contattateci.

(foto: jzlomek - Sxc.hu)

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