La terza eta e la crisi di fine vita

" Uno studio inglese ha dimostrato l'esistenza della crisi di fine vita: colpirebbe 1/3 degli anziani dai 60 ai 69 anni. Leggi i dettagli! "

Data: 23/4/13 | Vista: 2334

La terza eta e la crisi di fine vita

La terza età e la crisi di fine vita: uno studio inglese rivela le angosce degli over 60

Stando allo studio inglese condotto dal prof. Oliver Robinson dell'Università di Greenwich molte persone giunte alla terza età attraverserebbero un periodo di paure e angosce chiamato crisi di fine vita. Gli anni più critici? Il decennio tra i 60 e i 69 anni.

La crisi di fine vita e la sua relazione con la terza età: i dati dello studio

Lo studio sulla terza età che ha portato all'individuazione della crisi è stato condotto su circa 300 persone di età superiore ai 60 anni residenti in Inghilterra. L'indagine ha rilevato che circa 1/3 degli anziani intervistati riconosce di star attraversando un brutto periodo a causa dell'intervento di fattori esterni. Il 33% di essi, in particolare, ha individuato come elemento di maggiore influenza sul  periodo di crisi la perdita di una persona molto cara. Tra gli altri elementi che, stando all'indagine avrebbero un ruolo nella nascita della crisi di fine vita ci sarebbero anche le malattie e gli infortuni personali. La crisi di fine vita, quindi, sarebbe strettamente collegata alla terza età proprio come la crisi di mezza età lo è con la maturità: le differenze tra i due periodi, tuttavia, sono molti.

L'identikit della crisi di fine vita

Gli anziani che lamentano il periodo di crisi personale, secondo il parere del prof. Oliver Robinson, iniziano e rendersi conto della loro fragilità nei confronti del futuro. Si rendono conto, infatti, di non essere più quelli di prima e, di conseguenza di non poter vivere allo stesso modo. Sebbene per moltissime persone appartenenti alla terza età il periodo tra i 60 e i 69 anni sia soddisfacente, per circa 1/3 di essi non è così.

Come affrontare la crisi di fine vita della terza età?

Lo studio condotto dal prof. Oliver Robinson non entra nel dettaglio della soluzione della crisi ma una riconoscerla è già un ottimo punto di partenza per poterla affrontare. Il supporto dei propri cari e la loro vicinanza è indispensabile per potersi sentire meglio come anche il dedicarsi a un'attività che permetta di distrarsi dal proprio mondo interiore. Periodi di grandi cambiamenti, infatti, devono essere necessariamente accompagnati dalla ricerca di un nuovo equilibrio personale. Nei casi più gravi, tuttavia, potrebbe essere necessario rivolgersi a uno specialista che aiuti l'anziano a osservare la propria vita da punti di vista diversi che mettano in risalto i numerosi elementi positivi connessi alla terza età.

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(foto: kipcurry - Sxc.hu)

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