Gusto negli anziani, ecco come cambiano i sapori

" Il gusto negli anziani tende a subire delle modifiche. Scoprine i motivi nel nostro approfondimento e i consigli per mantenere bilanciata la dieta! "

Data: 26/5/17 | Vista: 256

Gusto negli anziani, ecco come cambiano i sapori

Gusto degli anziani: anch’esso cambia con il passare del tempo

Sono molte le persone che, vivendo insieme ai propri cari, hanno avuto la possibilità di notare come le loro preferenze alimentari cambino con il trascorrere del tempo e l’aumentare dell’età. Al cambiamento delle loro preferenze alimentari si accompagnano spesso alcune inusuali preferenze di gusto che lasciano intuire che sia proprio questo il principale responsabile. Il gusto degli anziani, quindi, tende a cambiare; come mai?

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I sapori forti tendono a essere preferiti

Man mano che si invecchia è facile notare un peggioramento della vista e dell’udito mentre è meno immediato rendersi conto che anche il senso del gusto e dell’olfatto subiscano dei cambiamenti. I cibi con sapori forti, quelli molto speziati o piccanti, per esempio, tendono a essere preferiti perché gustati meglio.

Il gusto negli anziani: questione di papille gustative

Per capire come mai il gusto negli anziani tenda a modificarsi è sufficiente studiare come questo subisca delle modifiche con il trascorrere del tempo. In media secondo gli studiosi nasciamo con circa 9.000 papille gustative e a ognuna di esse corrisponde un fascio di cellule sensoriali disposte come petali di un fiore. La nostra lingua è ricoperta di queste cellule gustative che hanno il compito di trasmettere i segnali di gusto al nostro cervello attraverso i nervi. Una caratteristica delle papille gustative è che hanno una sensibilità diversa da persona a persona alle diverse tipologie di gusto: alcune persone, per esempio, sono particolarmente brave a sentire il dolce mentre altre ai cibi più amari e così via.

Le papille gustative sono brave a ripararsi e rigenerarsi: si sostituiscono automaticamente ogni 1 o 2 settimane. Questa loro caratteristica è ciò che ci permette di recuperare velocemente la capacità di gustare i cibi dopo che ci siamo scottati la lingua magari bevendo una bevanda molto calda.

Man mano che si invecchia, però, questa loro capacità cambia. Quando le persone invecchiano le loro cellule diventano meno abili a sostituirsi: stando agli studiosi la quantità di degradamento delle papille gustative varia da persona a persona ma tendenzialmente le donne iniziano a perdere la capacità del gusto intorno ai 50 anni, gli uomini intorno ai 60.

Cosa fare in questi casi?

Se si iniziano a notare strane abitudini alimentari negli anziani l’ideale è rivolgersi al medico curante perché talvolta alcuni virus, batteri o traumi alla testa possono provocare danni alle zone del cervello preposte alla percezione del senso del gusto. Escluse cause mediche di questo tipo, l’ideale è aumentare la quantità di erbe aromatiche o spezie nell’alimentazione degli anziani così da permettergli di gustare gli alimenti al meglio.

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